Formaggio con latte in polvere? L’esperto ci spiega le regioni del no

Formaggio

Nelle scorse settimane ha avuto un certo eco una lettera, inviata dalla Commissione europea, per chiedere all’Italia la fine del divieto in materia di detenzione e di utilizzo di latte in polvere, concentrato e ricostruito per la produzione di prodotti caseari.

La ragione? La presunta restrizione alla circolazione delle merci dovuta, in questo caso, alle indicazioni contenute in una legge (la n. 138 del 1974) che ha sempre garantito, nel nostro Paese, la produzione di formaggi di qualità.

La diffida di Bruxelles giunge a qualche settimana dalla diffusione di un dato incoraggiante sulle esportazioni dei formaggi nostrani che, nel primo trimestre dell’anno, hanno registrato un significativo incremento del 9,3%.

Quali saranno adesso le conseguenze? Per approfondire meglio la questione, abbiamo chiamato in causa un esperto, Gianni Laera (tecnologo alimentare).

In Italia, anche se volessimo adeguarci alle richieste, non saremmo in grado di dare vita a una produzione di massa. Il nostro territorio, infatti, non dispone delle superfici, oltre che degli allevamenti intensivi, di altri paesi europei.

L’effetto del provvedimento appare scontato: sarà, infatti, sempre maggiore la quantità di formaggi con il latte in polvere, realizzati e poi venduti – ça va sans dire – a condizioni nettamente diverse.

Mi auguro che questo orientamento escluda i prodotti dop. In generale penso che l’Italia, dopo aver promosso un’attività da sempre votata alla qualità e alla salvaguardia del territorio, possa perdere la sua credibilità in favore di chi desidera polverizzare il latte per ampliare i propri mercati.

Una scelta che rischia, tra l’altro, di compromettere la collaborazione tra artigiani e allevatori nella filiera produttiva.

L’azienda per la quale lavoro acquista le materie prime del territorio. Come molte imprese italiane, non importiamo da altri paesi. Il nostro latte è vivo, contiene batteri lattici diversi tra loro che generano benefici alla salute. L’utilizzo del latte disidratato vanifica questa peculiarità.

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