Depilazione maschile indolore, la soluzione dell’artigiano

Depilazione maschile

È ormai un dato di fatto che gran parte degli uomini sia sempre più interessata agli articoli di bellezza e, in particolar modo, ai prodotti per la depilazione.

Un recente studio, promosso da un importante brand del settore, ha stabilito che, oggi, in cinque Paesi europei (Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito), un uomo su tre si depili abitualmente. Si tratta di un campione, certo, ma che ben rappresenta una tendenza consolidata negli ultimi anni: la cura del proprio corpo non è più una peculiarità che investe esclusivamente le donne.

Il trend, come spiega un articolo pubblicato da Artimondo Magazine, non riguarda i soli giovani. Tutti gli uomini, anche quelli più avanti con gli anni fino agli over 65, amano oggi la rasatura, in particolar modo quella al torace. Alcuni preferiscono ricorrere alla crema depilatoria; altri, invece, prediligono il tradizionale (e doloroso) metodo della ceretta.

Esiste, in realtà, una terza possibilità promossa da un artigiano, Giuseppe Brevi, che ha dato vita a un metodo innovativo, Epilsoft, un prodotto testato dermatologicamente dagli Istituti clinici di perfezionamento dell’Unità ospedaliera di Dermatologia di Milano.

Si tratta di prodotto naturale, che non si avvale sostanze chimiche, composto da una manopola in plastica, sulla quale è applicato un supporto in carta flessibile con un agglomerante, fatto di uno strato di finissimi cristalli minerali di carburo di silicio. L’uso è molto semplice, oltre che indolore: con una lieve pressione, è sufficiente realizzare dei movimenti orari e antiorari sulla pelle pulita e asciutta. Il massaggio indebolirà il bulbo pilifero e permetterà di rimuovere il pelo dalla radice, nonché di ritardarne la ricrescita sottocutanea e di rendere l’epidermide vellutata.

Insomma, è la migliore soluzione per la depilazione degli uomini. Grazie al nuovo metodo rigorosamente artigianale, niente più creme industriali, prodotti chimici o scelte dolorose. E, ovviamente, c’è anche la versione femminile

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