Il cotone biologico fa un abito di qualità

Cotone biologico

Un tessuto adatto alla pelle? Il cotone biologico.

Non è più un mistero, infatti, che questa fibra rappresenti un materiale sano. Lo sostengono anche numerosi dermatologi, che hanno lanciato l’allarme sulle reazioni cutanee provocate dall’utilizzo di materiale di scarsa qualità.

E’ ormai provato che camicie, t-shirt o pantaloni di basso profilo possano causare dermatiti in corrispondenza dell’inguine, delle ascelle e della superficie interna delle cosce. Il motivo va ricercato nell’utilizzo di fibre ricavate in laboratorio, dai poliammidi ai poliesteri, oltre che nei coloranti artificiali e nei detergenti.

Per approfondire le peculiarità di questo tipo di cotone, abbiamo chiesto il contributo di un’artigiana, Mara Franchini, che da anni confeziona capi di abbigliamento “bio”. Realizzati, cioè, con tessuti prodotti con metodi naturali.

Le aziende che si avvalgono di abiti ottenuti con cotone biologico aderiscono al GOTS (Global Organic Textile Standard), un ente tedesco che certifica la produzione e la provenienza del materiale. In particolare, attesta la presenza di fibre naturali provenienti da agricoltura biologica conformi al regolamento CEE 2092/91 e di tinture a basso impatto certificate OEKO-TEX.

E’ chiaro che il valore di un capo realizzato in questo modo, come accade per altri tessuti, sia superiore rispetto alla media.

Il cotone tradizionale costa da 2 a 2,50 al metro, quello biologico oltre gli otto euro. Sicuramente i prezzi degli abiti realizzati con questo tessuto sono maggiori, ma i nostri clienti sanno esattamente cosa mettono addosso.

Stiamo, del resto, parlando di abiti più confortevoli, sani, che rispettano l’ambiente e durano nel tempo.

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