Ecco perché la pasta artigianale è più buona e genuina

Pasta artigianale

Qual è la differenza tra la pasta artigianale e quella che, ogni giorno, troviamo impacchettata sugli scaffali del supermercato?

La domanda è di grande rilevanza, trattandosi del piatto più amato dagli italiani. Anche in estate.

La ricetta per realizzare un prodotto sano e di qualità ce la spiega un maestro pastaio sardo, Silvio Carta.

Qual è il segreto? La materia prima?

Senza dubbio. È, innanzitutto, necessario optare per le migliori materie prime, verificando con cura tutte le fasi della lavorazione. Faccio un esempio. La mia azienda, per realizzare i tradizionali culurgiones, seadas, ravioli e malloreddos, utilizza farine ‘bio’ e le migliori varietà di grano: il kamut, il senatore Cappelli e il farro.

Al di là della bontà materia prima, che costituisce come sempre un elemento centrale, c’è un aspetto della preparazione che sancisce concretamente la superiorità della pasta artigianale?

La nostra pasta secca è trafilata al bronzo per offrire una porosità utile per l’assorbimento dei condimenti e conservare le proprietà organolettiche del grano. Un metodo che la rende rugosa, capace dunque di trattenere meglio i condimenti che la insaporiscono.

Il procedimento a cui facciamo riferimento è molto lungo ed elaborato.

Certamente. Con questa tecnica, l’essiccazione della pasta avviene a bassissime temperature. I tempi quindi sono più lunghi. Ma proprio questo sistema consente al prodotto di mantenere vivi tutti i minerali e le vitamine, oltre a caratterizzarla con un sapore di gran lunga superiore ad altre paste.

Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on Facebook0Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *