Un dessert goloso: il dulce de leche

Accarezza il nostro palato come poche creme. Stiamo parlando del dulce de leche, un dessert a base di latte e zucchero che, bolliti insieme, danno vita a una speciale “caramellizzazione”. Il suo gusto, inconfondibile e goloso, è molto simile a quello del toffee, la tradizionale caramella mou.

A guardalo bene, il dulce de leche ricorda le creme alla nocciola. In realtà non contiene nocciole o cacao ma latte intero in polvere (80%), zucchero di canna, sciroppo di mais, calcio idrossido, enzima lattasi, aroma di vaniglia. Alcuni prodotti realizzati in Italia, come riporta un articolo pubblicato da Artimondo Magazine, non contengono glutine e possono essere apprezzate anche dai celiaci. Inoltre, il dulce de leche ha solo il 6% di grassi, è più leggero e meno calorico rispetto alle creme alla nocciola.

Come molte prelibatezze, che nascono per caso o da una non precisata circostanza, anche il dulce de leche ha una origine incerta. Secondo una teoria, il “dolce di latte” sarebbe nato, a Buenos Aires, nella prima metà dell’800 da un errore commesso, in cucina, dalla domestica del governatore di Buenos Aires che, invece di preparare la lechada (bevanda a base di latte e zucchero), diede vita a una crema marrone. Altri sostengono che il dulce de leche sia nato in Normandia, vista la sua somiglianza con la confiture de lait. Di recente, infine, un giornalista argentino ha rivelato che il dulce de leche proviene dal Cile, anche se il Paese sudamericano non ne ha mai reclamato la paternità.

Ciò che è certo è l’apprezzamento che riscuote grazie alla sua versatilità. Si tratta, infatti, di una deliziosa crema ideale da gustare su fette biscottate, crakers, biscotti o da utilizzare per guarnire torte, gelati e frutta.

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