Scarpe artigianali: camminare avendo cura dei piedi

Se la salute delle piante parte dalle radici, analogamente possiamo dire che avere piedi in buona salute è un ottimo punto di partenza per il benessere generale dell’organismo umano.

Lontani (per fortuna!) i tempi in cui si andava in giro scalzi, l’uomo usa calzature da quasi seimila anni. Il ritrovamento più antico di quella che possiamo definire “scarpa” è avvenuto in Armenia e secondo i paleoantropologi è un calzare da donna risalente al quinto millennio avanti Cristo, ma pitture rupestri vecchie di 15mila anni già ritraggono figure umane con i piedi “calzati”. Presso tutte le più antiche grandi civiltà la calzatura ha avuto un ruolo importante anche per definire il rango sociale di appartenenza.

I materiali utilizzati sono stati fin da subito le pelli di animali  e fibre vegetali. Le civiltà mesopotamiche introdussero la concia delle pelli, che permisero di ottenere materiali più resistenti e una differenziazione tra suola, più resistente, e tomaia, più morbida. In un certo senso, da allora a cambiare sono stati gli stili, ma non i materiali, se ci riferiamo alle scarpe artigianali fatte con sostanze naturali. Se infatti c’è una differenza sostanziale di forma e concezione tra un paio di sandali dell’antica Grecia e due mocassini moderni, molto minore è la diversità tra le pelli utilizzate per la loro confezione.

La vera pelle e il vero cuoio, che nell’antichità non avevano bisogno di certificazioni e che invece oggi è bene differenziare rispetto ai derivati del petrolio, sono la materia giusta per fabbricare scarpe comode e resistenti. La traspirazione del piede, elemento importantissimo per scongiurare funghi, dermatiti e cattivi odori, è garantita dal cuoio naturale, ma non dalle plastiche con cui sono fatte le comuni (e talvolta costosissime sneakers).

Naturalmente in un paio di scarpe il cliente cerca anche la resistenza: meglio spendere qualche euro in più una tantum per un prodotto che dura per svariate stagioni, piuttosto che tirare fuori il portafogli ogni anno per calzature che magari costano un po’ meno, ma si rompono in fretta. Le scarpe artigianali se fatte bene garantiscono una durevolezza decisamente maggiore rispetto a un prodotto industriale, prodotto in serie.

Quando si parla di artigianalità quasi si sottintende la componente manuale del lavoro, anche se la tecnologia moderna mette a disposizione delle micro manifatture alcuni macchinari che facilitano e velocizzano la produzione, senza far venir meno il valore aggiunto dato dalla qualità e genuinità dei materiali.

L’ultima frontiera, il massimo della completezza, quando si parla di scarpe artigianali è ovviamente la confezione di calzature su misura. Se da un lato si tratta del prodotto più costoso, dall’altro è il non plus ultra per quanto riguarda la salute dei propri piedi e la salvaguardia della propria postura. Vale la pena sempre di valutare un piccolo investimento per avere ai piedi, per tanti anni, un paio di amiche fedeli dei nostri piedi.

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