Latte d’asina: elisir di bellezza fin dall’antichità

Svariate testimonianze storiche raccontano di bagni e abluzioni nel latte d’asina da parte di icone di bellezza femminile: da Cleopatra a Poppea, fino a Paolina Bonaparte. I nostri antenati la sapevano lunga, non c’è che dire: pur senza le prove condotte in laboratorio si era capito empiricamente che il latte d’asina aveva proprietà straordinarie per la pelle.

Gli asini sono animali molto intelligenti e affettuosi, esattamente il contrario di quanto recita il luogo comune. La mungitura delle asine produce circa un litro di latte per capo ogni volta. La mungitura a mano, praticata dai piccoli allevatori artigianali è più sana: la carica batterica del latte munto a mano è molto minore di quello ottenuto con i macchinari. Un latte più puro, non contaminato, mantiene tutte le sue prerogative e risulta un prodotto migliore sia nell’impiego alimentare che in quello cosmetico.

Il latte d’asina ha infatti una duplice valenza: oltre a essere la base per una serie di cosmetici dermoprotettivi, può essere utilizzato anche per l’alimentazione umana, in particolare come succedaneo del latte materno per i più piccini o come sostitutivo di quello vaccino per chi presenta intolleranze.

Le vitamine e gli acidi grassi presenti nel latte d’asina hanno la funzione peculiare di favorire il ricambio cellulare della pelle. E’ perciò molto indicato per combattere l’invecchiamento e per lenire arrossamenti dovuti al freddo o a lavori lavori usuranti, nel caso delle mani.

Naturalmente oggi non è possibile tuffarsi in una piscina di latte d’asina, come facevano le “dive storiche”, ma il prezioso prodotto è usato come base per creare cosmetici che ne preservino e a volte amplifichino le caratteristiche.
Un laboratorio artigianale è in grado di produrre creme la cui concentrazione di principi attivi si avvicina al 100%, a differenza di un cosmetico industriale dove spesso il 60% dell’impasto è acqua. Il latte d’asina, usato come liquido di partenza al posto dell’acqua, può essere miscelato con altri prodotti naturali (quello con la bava di lumaca è un ottimo abbinamento) per creare creme e sieri dal grandissimo potenziale idratante e nutritivo per la pelle.

Gli artigiani che producono cosmetici al latte d’asina sono accomunati da grande passione e cura per il proprio lavoro, ne è prova il fatto che nel 99% dei casi interpretano il doppio ruolo di creatori di creme e allevatori di asini. Non è un particolare da sottovalutare: per allevare gli asini, animali che come dicevamo prima spiccano in affettuosità e intelligenza, ci vuole una grande dose di sensibilità e empatia: caratteristiche che si ritrovano nella bontà dei prodotti artigianali che inventano e immettono sul mercato.

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