Bambù: il legno ecosostenibile a “ciclo chiuso”

Tra i materiali da costruzione il legno è il più intrinsecamente legato all’evoluzione dell’uomo. Le piante sono state sfruttate fin dalla preistoria per costruire strumenti per la caccia, per l’agricoltura e naturalmente per costruire ripari.

Anche oggi il legno è largamente usato in tutto il mondo e, quando inserito in un circolo virtuoso di sfruttamento e riforestazione, è certamente la scelta più ecologica tra le innumerevoli possibilità di scelta che la tecnologia moderna ci offre.

Tra le ulteriori tante varietà di materiali da costruzione vegetali, il bambù spicca per la sua anima “più green” rispetto ad altri tipi di legno. Il fattore decisivo è il tempo di crescita. Il tronco del bambù (più precisamente detto culmo) raggiunge dimensioni notevoli in quattro-cinque anni, un periodo velocissimo, se confrontato con quello delle altre piante ad alto fusto. In questo modo l’anidride carbonica, emessa durante il processo di trasformazione delle piante in mobili o oggetti finiti, è immagazzinata in pochissimo tempo in una nuova pianta che cresce. Insomma i tempi stretti di riforestazione necessari al bambù, permette di usarne il legno senza gravare sul pianeta, perché la CO2 emessa è velocemente compensata. Perciò il ciclo del bambù può essere considerato “chiuso” dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Il legno di bambù è solitamente ridotto in lamelle che sono poi unite tra loro attraverso colle, tessuti, metalli per formare i pannelli di cui sono fatti i mobili. Questo materiale virtuoso non è usato solo dai mobilieri: il bambù si è fatto spazio recentemente anche nella costruzione di oggetti di tutt’altra natura, come per esempio gli occhiali da sole oppure come fibra per confezionare vestiti. I culmi interi sono estremamente resistenti, offrono una resistenza meccanica a trazioni e pressioni che può essere paragonata a quella dell’acciaio. La loro natura cava fa sì che i fusti possano essere usati anche come tubatura: in Cina sono impiegati sia per la realizzazione di impianti di irrigazione che, addirittura, come conduttura del gas.

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