Tessuti anallergici: il cotone è imbattibile

Tessuti anallergici - Cotone

Il cotone è il tessuto più usato al mondo perché è quello che riesce a sopportare trattamenti ad alte temperature e assicura una massima igiene. Da un punto di vista puramente tecnico, esso è uguale sul diritto e sul rovescio perché la sua superficie è realizzata con un’armatura base molto semplice, costituita da un minimo intreccio dei fili di ordito e trama. Ha un aspetto opaco a causa dell’uso di fibre di cellulosa che sono contenute nella capsula che racchiude il seme della pianta.

È usato fin dall’antichità: era conosciuto nella valle del fiume Indo e tra gli Aztechi e veniva definito “oro bianco” in un documento egizio risalente ai tempi di Nabucodonosor. In Europa è stato introdotto dagli Arabi e infatti il nome deriva proprio dalla parola araba “katun”. Fin dal 1600 furono avviate intense colture in Louisiana, poi nel periodo della Rivoluzione Industriale ha avuto un ruolo importante perché i processi di produzione venivano meccanizzati proprio per la produzione di tessuti in cotone.

Il cotone è anche alla base di molti altri tessuti più complessi, ottenuti mediante finissaggi per poter essere usati nei campi più disparati, dalla creazione di capi d’alta moda a quella di materiali tecnici anche per abbigliamento sportivo o sanitario. I tessuti in cotone possono essere in tinta unita o stampata, avere diversi pesi e consistenze, insomma è estremamente versatile. Da esso si ottengono per esempio il denim, il jersey, la spugna, il filo di Scozia e il fustagno, che sono i tessuti più utilizzati. Con la tela di cotone si creano scarpe mentre il cotone egiziano o makò è il più pregiato perché per produrlo vengono usati i filati e i tessuti di migliore qualità e lo si distingue dal fatto che è più brillante.

Il cotone ha caratteristiche anallergiche e antibatteriche che lo rendono utilissimo anche nel campo sanitario e per i bambini, anche molto piccoli. I neonati, infatti, vengono generalmente vestiti con indumenti in cotone.

Tuttavia occorre fare una considerazione: proprio perché molto utilizzato, per ottenerlo negli anni sono aumentate le piantagioni di cotone e questo ha richiesto spesso l’uso di pesticidi e molta acqua, portando a un eccessivo sfruttamento e anche all’inquinamento dell’ambiente, creando danni enormi.

Quando si deve scegliere quale cotone usare, dunque, è meglio optare per gli indumenti in cotone biologico, perché esso è al 100% naturale ed è frutto di coltivazioni che non impegna pesticidi nella coltivazione delle specie botaniche, né alcun tipo di Ogm, erbicidi o fertilizzanti chimici, ma solo ed esclusivamente concimi organici.

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