Ogni oggetto artigianale ha il suo giusto prezzo

Il prezzo è a tutti i livelli l’elemento decisivo di un acquisto. La produzione artigianale insegna che l’equazione “prezzo basso uguale ad affare” è profondamente sbagliata. Quello che un consumatore deve imparare a cercare non è il prezzo più basso, ma quello più conveniente, quello che raffrontato alla qualità esprime il rapporto migliore: in un’espressione il giusto prezzo.

Si tratta di uno sforzo intellettivo, che purtroppo la filosofia dominante nel commercio di oggi rende molto difficile, quando siamo di fronte a un oggetto da comprare. La pubblicità è quasi sempre improntata al risparmio, allo sconto favoloso, ai saldi permanenti. Al di là che operazioni di questo tipo certe volte sono addirittura illegali, è evidente che dietro un prezzo sempre stracciato si cela o un deficit qualitativo o lo sfruttamento dei lavoratori.

La produzione artigianale si pone in totale contrasto rispetto a questa logica. Il prodotto artigianale prevede l’equa remunerazione del suo creatore, che quasi sempre è il venditore stesso, ed è venduto a un prezzo finale che tiene conto dell’impiego di materiali naturali (o ingredienti se si tratta di cibo) e di tempi di preparazione necessariamente più lunghi di quelli della produzione industriale.

Il paradosso positivo di questa filiera produttiva è che il prezzo di un prodotto artigianale non è necessariamente più alto di quello di un oggetto analogo industriale. Basti pensare all’abbigliamento o alle calzature, dove la marca può determinare prezzi elevatissimi a fronte di materiali di non eccelsa qualità e una fattura in serie, da catena di montaggio.

Ciò che è difficilmente traducibile in termini monetari è l’aspetto sapienziale contenuto in un prodotto artigianale. Come sottolinea Sandro Ianua del calzaturifico Due Leoni:

La realizzazione di un paio di scarpe artigianali è spesso curata da una sola persona: la nostra produzione è basata su una filiera tutta interna all’azienda, se ci sono fasi di lavorazione esterne queste vengono realizzate sempre con artigianalità e un know-how che deriva da esperienza e abilità sedimentate negli anni.

Il concetto è esportabile a tutto il mondo dell’artigianalità, non solo alle scarpe che restano comunque uno dei migliori esempi. Esperienza, manualità, qualità dei materiali e remunerazione equa: ecco i pilastri su cui si basa la costruzione del giusto prezzo di una produzione artigianale.

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