Nessuno può fermare l’e-commerce

I dati parlano chiaro: la platea dei clienti delle vendite online aumenta di anno in anno in tutti i Paesi del mondo. La crescente digitalizzazione della popolazione, che vede quasi tutti possedere uno smartphone è certamente il motore di questa crescita.

In Italia, ha calcolato il Politecnico di Milano, il mercato di beni e servizi sul web è cresciuto del 17% dal 2016 al 2017, per una spesa complessiva di oltre ventitre miliardi e mezzo di euro.

Secondo l’Istat i compratori abituali su internet in Italia sono più sedici milioni, che salgono a oltre ventidue se si sommano anche i compratori saltuari, quelli cioè da almeno un acquisto all’anno.

Si tratta di numeri che parlano da soli e che dimostrano come la rete sia un mercato dalle potenzialità gigantesche, seppur ancora largamente inespresse. Le imprese italiane stanno recependo il messaggio in maniera crescente e l’anno scorso le presenze di negozi online sono cresciute di circa il 9%.

Nel nostro Paese la quasi totalità (95% circa) delle imprese sono piccole e micro, spesso a conduzione familiare e artigianali Laddove c’è un passaggio generazionale, da genitori a figli, si osserva lo sbarco dell’attività anche in rete. Certamente gestire un e-commerce non è un’attività semplice come uno schioccar di dita, ma imparare le regole base è già un ottimo inizio per affacciarsi su un mercato potenzialmente globale.

Un buon modo per sopperire a qualche comprensibilissima lacuna informatica è fare rete, come avviene su Artimondo, dove gli artigiani presenti sulla piattaforma demandano a un team di esperti la composizione della propria vetrina virtuale. La presenza su un market-place insieme a centinaia di altre micro imprese, se in prima battuta può sembrare un freno a causa della concorrenza tra produttori simili, è invece una formidabile opportunità per i clienti di “fare la spesa” online e moltiplica di conseguenza le possibilità di vendita per i produttori.

Quel che resta da fare per spiccare agli occhi dei compratori è una trasposizione digitale di ciò che si fa nel mercato fisico, che sia una bottega di periferia o un negozio del centro: una bella vetrina, una risposta sempre pronta per ogni domanda dei clienti e un prezzo che racconti il giusto valore del prodotto.

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