Bonus formazione 4.0 anche per gli artigiani

bonus artigiani 2018Per quanto riguarda i versamenti obbligatori, il 2018 non si apre esattamente al meglio per gli artigiani: i contributi a loro carico aumentano sia per effetto dell’adeguamento del minimale di reddito alla crescita dell’inflazione, minimale che era al palo da tre anni, sia a causa dell’incremento annuale dell’aliquota contributiva Inps (dello 0,45% come previsto dal decreto Salva Italia). 

Il contributo di Invalidità, Vecchiaia e Superstiti (IVS) costerà quest’anno oltre 100 euro in più. Stesso discorso per i commercianti, anche per loro i contributi aumentano come descritto e per le stesse ragioni riguardanti gli artigiani. Soltanto per artigiani e commercianti che operano in regime forfettario è stata prorogata l’agevolazione contributiva (per una riduzione del 35%).

Sempre in tema di fisco c’è però anche una buona notizia per gli tutti gli artigiani in questo inizio di 2018 e riguarda l’estensione del credito d’imposta, pari al 40%, per la formazione 4.0 anche in mancanza di investimenti.

Credito d’imposta formazione 4.0 per gli artigiani, come funziona

Con l’ultima legge di bilancio (n. 205/2017) il credito d’imposta per la formazione 4.0 è stato esteso “senza vincoli” anche al settore artigianato oltreché a quello agricoltura. Senza vincoli nel senso che si tratta di un bonus fiscale non legato all’uso dei cosiddetti incentivi Industria 4.0 relativi a super e iper ammortamento.

Ora dovrà essere un decreto di attuazione dei ministeri dello Sviluppo, dell’Economia e del Lavoro a precisare nel dettaglio quali sono le spese ammissibili per le imprese artigiane e di produzione primaria di prodotti agricoli, quali spese cioè potranno beneficiare del credito d’imposta per la formazione dei dipendenti. 

In attesa del decreto di attuazione, il perimetro d’azione del bonus artigiani è quello disegnato dalla legge di bilancio. Il credito d’imposta riguarderà le spese di formazione che le imprese artigiane, ditte individuali comprese, sosterranno e che sono finalizzate alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0 ma senza vincoli di investimento e ammortamento.

Non servirà perciò aver investito in macchinari agevolati per usufruire del bonus che si sostanzia in uno sconto fiscale, un credito d’imposta, pari al 40% delle spese calcolate in base al costo aziendale dei lavoratori dipendenti per il periodo impiegato nelle attività formative. Nella legge di bilancio in ogni caso si parla già delle tecnologie oggetto dei corsi di formazione 4.0 con bonus fiscale, cioè quelle previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Quindi big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, internet delle cose e delle macchine, integrazione digitale dei processi aziendali, cyber security e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione e di realtà aumentata, robotica avanzata, interfaccia uomo macchina, prototipazione rapida e manifattura additiva.

Gli ambiti di applicazione delle attività formative potranno essere vendita e marketing, tecnologie di produzione, informatica e tecniche.

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