Miele, un bene prezioso da proteggere ad ogni costo

Se non verranno presto messe in atto politiche a sua tutela tra cento anni dovremo dire addio ad uno dei beni più preziosi che la natura ci dona ovvero il miele: a lanciare l’allerta sono stati alcuni ricercatori dell’Università di Milano, autori dello studio Ricerca su possibili influenze dei fenomeni climatici e ambientali quali fattori determinanti l’assottigliamento delle popolazioni apistiche mondiali.

E’ tutta colpa dei cambiamenti climatici, hanno spiegato gli studiosi, e del loro impatto sulla vita delle api: la stagione invernale infatti è sempre più calda e di breve durata, e a causa di questo gli insetti lavorano circa 20-30 giorni in più ogni anno.

Questo provoca loro un grande stress, con inevitabili ripercussioni sulla salute e sul loro ciclo vitale, senza contare poi i pesanti effetti della siccità che nel 2017, come rivelano i dati forniti dagli apicoltori italiani, ha causato un calo della produzione di miele dell’80%. Infatti se non piove, o se non piove a sufficienza, i fiori non forniscono abbastanza nettare e polline alle api, la produzione di miele crolla e viene meno anche l’impollinazione. C’è poi un ulteriore grosso pericolo per la vita degli abitanti degli alveari ovvero l’uso massiccio di pesticidi in agricoltura.

Per tenere monitorata la situazione, che è decisamente allarmante, nel 2011 il Ministero delle Politiche Agricole, in collaborazione con altre istituzioni, enti di ricerca e università, ha lanciato il progetto BeeNet, la Rete nazionale di monitoraggio degli alveari.

Ma anche il WWF si è mosso da tempo con la campagna Bee Safe, per chiedere all’Unione Europea di sancire ufficialmente il divieto di utilizzo per i pesticidi più pericolosi e un sostegno maggiore (anche economico) all’agricoltura biologica. Il tutto per la salvaguardia degli insetti impollinatori, che senza un’adeguata rete di protezione rischiano l’estinzione.

E’ importante agire subito, spiega il WWF, perché le api, che nei Paesi occidentali producono 1,6 milioni di tonnellate di miele, sono anche responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, garantendo il 35% della produzione globale di cibo. Inoltre delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo ben 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api (4mila varietà agricole solo in Europa).

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