Artigiani, avvisi bonari in arrivo

avvisi bonari

Avvisi bonari in arrivo per gli artigiani. A comunicarlo è l’Inps con il messaggio numero 1780 diffuso qualche giorno fa, il 24 aprile. Ma cos’è esattamente un avviso bonario?

Si tratta di una comunicazione con il contribuente viene informato del fatto che l’Agenzia delle entrate ha eseguito delle verifiche sulla sua dichiarazione dei redditi valutando se ci sono eventuali imposte e contributi che non risultano pagati.

Al via dunque le elaborazioni per l’emissione degli avvisi bonari relativi alla rata in scadenza a febbraio 2018 per i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni degli Artigiani e Commercianti.

Dove “trovare” gli avvisi bonari? I contribuenti possono accedere al sito dell’Inps alla sezione del Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti > Posizione Assicurativa > Avvisi Bonari. 

La comunicazione bonaria si potrà  visualizzare facendo il seguente percorso: Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti > Posizione Assicurativa> Avvisi Bonari generalizzati.

Nel momento in cui l’artigiano visualizza l’avviso bonario, una alert mail sarà inviata in automatico dal sistema ai titolari della posizione contributiva in oggetto così come ai loro intermediari che hanno registrato il loro indirizzo email nel Cassetto previdenziale.

Se invece il contribuente ha già eseguito il pagamento basta che lo comunichi all’Inps seguendo il percorso: Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti > Sezione Comunicazione bidirezionale> Comunicazioni> Invio quietanza di versamento. In caso di mancato pagamento di imposte e contributi dovuti l’Inps può  richiedere che si adempia con un avviso di addebito che assume la veste di titolo esecutivo.

Più in generale se il contribuente accerta che deve effettivamente pagare quanto richiesto dalle Entrate, la regolarizzazione della posizione può avvenire entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso bonario, pagando una sanzione minima.

Di contro se il contribuente pensa di non dovere pagare quanto contestato gli conviene andare presso il più vicino ufficio dell’Agenzia delle Entrate fornendo le prove che quanto è stato dichiarato corrisponde al vero. 

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