Cotone bio, il tessuto naturale per tutte le stagioni

Mangiare sano fa bene, certo, ma anche indossare abiti di qualità o in cotone biologico costituisce un modo per preservare la propria salute.

I dermatologi sostengono che in molti, oggi, non comprendano il rischio di scatenare delle reazioni cutanee acquistando camicie, t-shirt o pantaloni di basso profilo. Basti pensare alle comuni dermatiti allergiche che si manifestano, talvolta, in corrispondenza dell’inguine, delle ascelle e della superficie interna delle cosce. Le cause? Le fibre realizzate in laboratorio (poliammidi e poliesteri), i coloranti artificiali e i detergenti, che rendono un capo di abbigliamento inadatto al contatto con l’epidermide.

Cotone biologico: una fibra “eco and derma friendly”

La strada più opportuna è, come sempre, il consumo intelligente, in grado di sollecitare una scelta consapevole nell’acquisto dei prodotti più quotidiani. Non è un mistero, per esempio, che nel mercato del tessile il cotone biologico rappresenti un materiale eco and derma friendly: la sua produzione, infatti, prevede la predisposizione di metodi naturali per fertilizzare il terreno. Pesticidi e fertilizzanti chimici sono esclusi.

Per comprendere meglio le qualità di questa fibra, abbiamo intervistato un’artigiana che si avvale dell’utilizzo di tessuti biologici, Mara Franchini (Sartoria Ismara).

In che modo possiamo valutare l’origine di un capo di abbigliamento in cotone biologico?

La mia azienda, ma anche tante altre imprese italiane e non, hanno aderito al GOTS(Global Organic Textile Standard). Si tratta di un ente tedesco che certifica la produzione e la provenienza del materiale, oltre che le caratteristiche dell’azienda. Chi dispone di questa certificazione, il cui riconoscimento prevede un notevole investimento, dispone di una valutazione attenta del prodotto finale.

Il marchio attesta, del resto, che un capo sia stato realizzato con fibre naturali – provenienti da agricoltura biologica – conformi al regolamento CEE 2092/91. La tracciabilità della materia prima, oltre che l’inesistenza nella tinture di sostanze contenenti metalli pesanti, rappresenta un’importante garanzia.

Cosa vuol dire “vestire biologico”?

Se mangiamo un pomodoro “bio”, al gusto notiamo un sapore diverso. Inoltre, siamo consapevoli della qualità del prodotto. Lo stesso accade per ciò che mettiamo addosso, che spesso genera allergie e malattie della pelle. Vestire biologico equivale ad acquistare capi che si avvalgono di tinture a basso impatto, certificate OEKO-TEX. Sono dell’idea che la qualità sia il principale alleato della salute.

Voi, in particolare, realizzate abiti in cotone biologico: qual è il suo costo e quali sono le sue peculiarità?

Il cotone tradizionale costa da 2 a 2,50 al metro, quello biologico oltre gli otto euro. Sicuramente i prezzi degli abiti realizzati con questo tessuto sono maggiori, ma i nostri clienti sanno esattamente cosa indossano: abiti più confortevolisani, che rispettano l’ambiente e durano nel tempo.

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