I carboidrati fanno bene… se non se ne abusa!

Quante volte abbiamo sentito dire che il pane e la pasta, o più generalmente i carboidrati fanno ingrassare? Non c’è nulla di più falso, come conferma l’autorevolissimo Istituto Superiore di Sanità: non esistono alimenti buoni o cattivi, tutti gli alimenti devono essere inseriti nelle giuste quantità nell’ambito di una alimentazione sana ed equilibrata. Carboidrati compresi.

A volte questi cibi vengono eliminati dalla dieta perché si vuole dimagrire più in fretta, ma così facendo si commette un grave errore (e si può anche andare incontro a pericolose carenze nutrizionali): per stare bene gli esperti hanno calcolato che circa il 60% delle calorie quotidiane dovrebbe provenire dai carboidrati, e i 3/4 dovrebbero essere assunti sotto forma di carboidrati complessi.

Ma cosa sono questi carboidrati complessi, e che differenza c’è con i carboidrati semplici? Scopriamolo insieme.

Carboidrati complessi e semplici

Non esiste un solo tipo di carboidrato. Questi composti chimici organici si dividono infatti in carboidrati semplici e carboidrati complessi: i primi, composti da poche molecole, vengono digeriti e assorbiti più facilmente. Vengono chiamati genericamente zuccheri e sono il saccarosio, che si ottiene dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, il glucosio, il fruttosio e il lattosio contenuto nel latte. Invece i carboidrati complessi, come l’amido, essendo formati da più monosaccaridi richiedono un lavoro digestivo più lungo, vengono assorbiti più lentamente (ci fanno rimanere sazi più a lungo) e non provocano i picchi glicemici nel sangue. Se entrambi questi tipi di carboidrati sono presenti nelle giuste quantità l’organismo può contare su un apporto di energia costante nel tempo.

L’importanza di carboidrati complessi e fibre

E’ molto importante, come precisa l’INRAN (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) che la nostra alimentazione sia quindi ricca di cereali, legumi, ortaggi e frutta, perché grazie al loro apporto di nutrienti e alla capacità saziante questi cibi possono aiutarci a monitorare il peso e a tenere alla larga numerose malattie molto diffuse in Occidente come la patologie cardiovascolari, le malattie dell’apparato digerente e alcune forme di tumore.

L’ideale, nel caso dei cereali, è preferire quelli integrali, magari abbinati ai legumi (fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli) senza dimenticare verdure e ortaggi come carciofi, cavoli, cicoria, carote, melanzane e finocchi, la frutta fresca e secca (pere, mele, fichi, noci, mandorle, kiwi): tutti questi alimenti oltre a fornire al nostro organismo i preziosi carboidrati hanno un alto contenuto di fibre, che anche se non vengono assorbite sono di grande aiuto per regolare numerose funzioni fisiologiche come ad esempio il transito intestinale o l’assorbimento di alcuni nutrienti.

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