Rinnovo del contratto dei metalmeccanici dell’artigianato

Aumenti salariali e altre importati novità nel raggiunto accordo sul rinnovo del contratto nazionale metalmeccanici dell’artigianato e cioè per categorie di lavoratori di imprese artigiane dei settori metalmeccanico e installazione impianti, per odontotecnici, orafi, argentieri e affini.

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale artigiani area meccanica per i lavoratori dipendenti delle suddette imprese artigiane è stato firmato, con cinque anni di ritardo, in data 24 aprile 2018 dalle parti e riguarda 500mila lavoratori. Nel mese di maggio sono previste le assemblee dei lavoratori e la discussione negli organismi sindacali.

L’intesa sul nuovo contratto artigiani area meccanica arriva a oltre un lustro dalla scadenza del precedente CCNL che giunto a termine nel 2013 era stato rinnovato dal punto di visto retributivo solo in parte.

Contratto artigiani area meccanica: le novità retributive

Dal punto di vista economico le novità contenute nel nuovo contratto metalmeccanici dell’artigianato sono le seguenti:

– aumento dei minimi tabellari del 3,2% che si traduce in un aumento salariale di 42 euro medi, di cui 22 euro vanno con la retribuzione di maggio e i 20 rimanenti con quella di settembre 2018 secondo nuove tabelle con il dettaglio per livello contrattuale e settore.

– una tantum di 299 euro, di cui 150 elargiti con la retribuzione di giugno e 149 con la retribuzione di ottobre 2018. Per gli apprendisti il 70% di questa cifra.

– aumento a 35 euro dell’indennità di trasferta a partire da settembre 2018.

– incremento a 13 euro della reperibilità 24 ore e a 7 euro di quella 16 ore sempre con decorrenza da settembre 2018.

Più in dettaglio l’aumento salariale va da 42 Euro del 5° livello a 54 euro del 1° livello,  come detto, con una prima trance erogata a maggio e la seconda a settembre 2018. L’intesa sul contratto collettivo metalmeccanici dell’artigianato è stata siglata a Roma presso la sede di Confartigianato tra le associazioni degli artigiani e le delegazioni di Fim-Fiom-Uilm e avrà validità fino al 31 dicembre 2018, per essere poi rinnovata per nel triennio seguente adeguando via via le tutele salariali e normative per i lavoratori delle 250mila aziende del settore.

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