La “fame” di tecnici e competenze 4.0 nelle piccole e micro imprese

La mancanza di manodopera e competenze specializzate 4.0 è tra i problemi delle micro e piccole aziende. Il lavoro nelle imprese artigiane non manca, a mancare sono i tecnici da inserire in azienda. E se è vero che gli artigiani sono già entrati nell’epoca 4.0, investiti dall’inevitabile fenomeno della digitalizzazione, d’altra parte lamentano l’assenza di giovani con un curriculum esperienziale al passo con le nuove tecnologie, soprattutto informatiche.

La richiesta di tecnici artigiani 4.0 assommerebbe su scala nazionale a circa 100mila unità secondo Confartigianato, una carenza di manodopera specializzata che non permette alle aziende di affrontare come dovrebbero e appieno la sfida della digitalizzazione, il tutto nel quadro di una disoccupazione giovanile che in Italia è tra le più alte d’Europa.

Artigiani 4.0: i profili tecnici più carenti e più richiesti

Secondo un recente studio della Confederazione artigiani sono state proprio le micro e piccole imprese nel 2017 a reclutare la maggior quota di personale con alte competenze digitali: 577.000 persone, il  60% del totale delle assunzioni del settore. Competenze digitali essenziali per vincere la battaglia dell’innovazione evitando che la partita con la concorrenza venga persa in partenza per mancanza di professionalità specializzate.

Secondo Confartigianato i problemi di reclutamento delle imprese artigiane possono essere sintetizzati così: su 190.720 assunzioni previste nel 2017 nelle professioni degli ambiti di Impresa 4.0, ben 99.720 (pari al 72,3% del totale) sono risultate difficili, servono cioè profili professionali con competenze tecniche più evolute.

Tra le prime cause alla base di questa carenza di competenze digitali nelle piccole imprese, Confartigianato parla della scarsa preparazione dei giovani al mondo del lavoro. Gli under 30 che studiano e contemporaneamente fanno formazione sono solo il 4,2% In Italia, contro il 14,7% della media nell’Ue (e il 22,9% della Germania).

Le figure di artigiani 4.0 che più mancano sono relative ai tecnici programmatori, introvabili al 57% delle assunzioni necessarie, seguiti gli esperti di applicazioni, con una percentuale pari al 56% del personale richiesto e non trovato dalle imprese. Molto richiesti anche analisti e progettisti di software, introvabili al 55,5%, ingegneri energetici e meccanici (51%).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *