Verso accise più basse per i piccoli produttori di birra?

L’Europa in soccorso dei piccoli produttori di birra e più in generale di bevande alcoliche. La commissione UE, venendo finalmente incontro alle richieste della categoria, propone un taglio delle accise a favore dei piccoli produttori di alcol, come quelli artigianali, che potrebbero così stare più facilmente sul mercato avendo meno costi da sostenere.

Le accise sono imposte indirette che colpiscono la vendita o l’utilizzo di alcuni prodotti e che “coprono” una quota che va da circa il 5% al 18% del gettito fiscale dei singoli paesi (rappresentando tra il 2 e il 5% del Pil degli Stati membri). I singoli paesi possono fissare liberamente le aliquote nazionali ma nel rispetto delle soglie minime stabilite a livello comunitario.

Taglio accise ai piccoli produttori di alcol: la proposta dell’Ue

Nel dettaglio la Commissione europea ha proposto di innalzare la soglia della birra che può essere considerata a bassa gradazione alcolica (su cui vengono già applicate aliquote ridotte) dal 2,8% di alcol in volume al 3,5%. In questo modo la birra a bassa gradazione alcolica potrà costare meno ai produttori che così potranno spendere i denari risparmiati grazie al taglio delle accise in innovazione, cioè nella messa a punto di nuovi prodotti.

Inoltre, sempre secondo la commissione Ue, per questa via i consumatori sarebbero incoraggiati a scegliere bevande alcoliche con una gradazione minore rispetto a quelle scelte di solito, riducendo così l’assunzione di alcol a tutto vantaggio della salute. In soldoni, un nuovo sistema di certificazione europeo verificherebbe il possesso dei requisiti attestando il diritto d’accesso ad aliquote di imposta più basse in tutta l’Ue per i piccoli produttori di alcol.

Tra i piccoli produttori artigianali di alcool che beneficerebbero della riduzione delle accise anche le aziende indipendenti che producono sidro: ad oggi i piccoli produttori e i produttori artigianali di sidro non possono accedere infatti alle aliquote ridotte di cui beneficiano invece i piccoli produttori di birra e di bevande alcoliche più in genere.

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