Come aprire un laboratorio artigianale?

Come aprire un’attività artigianale? Quali sono i passaggi da compiere per trasformare quella che può essere la propria passione in un mestiere? Aprire un laboratorio con annesso negozio artigianale richiede un iter abbastanza lungo.

Aprire un’attività artigianale: piano di business e iter burocratico

In linea di massima i passi e gli adempimenti necessari sono: realizzare un business plan, ottenere l’autorizzazione sanitaria dall’Asp competente (ove richiesta), aprire una partita Iva, iscriversi alla Camera di commercio e registrarsi all’Albo delle Imprese Artigiane.

Ad esempio per aprire un laboratorio artigianale dotato di strumenti speciali, quale può essere una pasticceria o un forno, l’azienda sanitaria competente e il comune devono rilasciare i permessi necessari dopo aver accertato il possesso dei requisiti igienico-sanitari e degli altri previsti dalla legge.

Dopo essersi accertati di poter ottenere tutti i permessi, viene il momento di aprire la partita IVA rivolgendosi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Poi c’è da fare l’iscrizione al Registro delle Imprese, recandosi presso la Camera di Commercio con documento d’identità e codice fiscale. Una volta presentate la pratiche di iscrizione e il numero di partita Iva ottenuto, ci sarà la registrazione All’albo delle imprese artigiane.

Come richiedere l’apertura della partita IVA? Oltre a recarsi direttamente negli uffici delle Entrate si può scaricare il modello direttamente dal sito dell’Agenzia per poi inviarlo telematicamente con i dati e la documentazione richiesti. 

Affidarsi all’aiuto di un bravo commercialista ci può fare risparmiare tempo ed energie: la trafila per aprire un’impresa artigiana sarà la stessa anche per lui, con la differenza che saprà districarsi meglio tra i mille rivoli della burocrazia nostrana.

Facendo un passo indietro, la prima cosa da fare è comunque redigere, anche qui avvalendosi della consulenza di professionisti, uno studio di fattibilità dell’impresa artigiana che si vuole avviare, il che significa fare un’indagine di mercato, conoscere la concorrenza e la normativa del settore.

Fatto questo si può mettere a punto il piano di sviluppo sia nella sua parte descrittiva sia economico-finanziaria, valutando per questa via anche le figure e le competenze richieste. Il mercato è saturo per una data attività o invece la domanda supera l’offerta di un determinato prodotto in una certa area?

Finanziamenti

Per quanto riguarda le risorse per aprire un’attività artigianale, i costi possono essere sostenuti di tasca propria, grazie all’aiuto di soci e investitori o chiedendo dei finanziamenti da restituire in modo agevolato, pagando tassi d’interesse vantaggiosi rispetto ai normali canali creditizi.

Due gli “indirizzi” utili: i bandi regionali e Invitalia, l’Agenzia Nazionale che sostiene lo sviluppo di imprese tramite finanziamenti agevolati fornendo consigli, informazioni e consulenze su business plan, sull’entità delle somme, sui tempi di restituzione e sui requisiti d’accesso.

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