Cosa vuol dire davvero “agricoltura sostenibile”?

L’agricoltura sostenibile (conosciuta anche come integrata o eco-compatibile) è un modello di produzione agricola che rispetta sia l’ambiente che il produttore. Per quanto riguarda il primo aspetto in questa tipologia di agricoltura si presta grande attenzione al rispetto delle risorse naturali – su tutte acqua e terreni -, proteggendo la biodiversità ed evitando coltivazioni intensive e l’uso di sostanze chimiche e pesticidi che possono inquinare l’area coltivata, i prodotti, l’aria e la falda. Per il secondo aspetto invece si punta a tutelare gli agricoltori e tutti i lavoratori del comparto, ad esempio retribuendoli con stipendi equi, offrendo loro migliori condizioni di lavoro e occasioni di sviluppo.

Opposta all’agricoltura di tipo intensivo, che tende a sfruttare le risorse naturali affaticando i terreni – con inevitabili ripercussioni sulla produttività -, favorendo monoculture e una meccanizzazione che danneggia la biodiversità e il paesaggio, l’agricoltura sostenibile nel nostro Paese è stata fortemente promossa dal WWF a partire dal 1988. Ne esistono di diverse tipologie, ad esempio l’agricoltura biologica e la permacultura.

Attraverso l’agricoltura biologica si interviene in modo limitato sull’ambiente, si sfrutta la naturale fertilità del suolo promuovendo anche la biodiversità delle specie coltivate, ad esempio utilizzando antiparassitari e fertilizzanti non di sintesi chimica e praticando rotazioni colturali. Per ottenere il minor impatto possibile, non si possono utilizzare prodotti di sintesi e organismi geneticamente modificati (i cosiddetti OGM). L’agricoltura biologica è stata regolamentata per la prima volta a livello comunitario nel 1991 con il regolamento europeo 2092/91, sostituito in seguito da un altro regolamento (834/2007), e le colture bio vengono costantemente sottoposte a controlli periodici, effettuati da enti di certificazione appositi. La permacultura invece è stata sviluppata a partire dagli anni settanta da Bill Mollison e David Holmgre: si tratta della progettazione e della conservazione degli ecosistemi produttivi per riuscire a soddisfare in modo etico e consapevole tutti i bisogni della popolazione.

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