Piccolo pied-à-terre? Ecco come arredarlo per sentirsi a casa

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Molti lavoratori sono costretti ad affittare o comprare dei piccoli appartamenti nelle grandi città per “appoggiarsi” durante la settimana, evitando di fare i pendolari ogni giorno e di trascorrere metà della loro vita in treno. Spesso, però, i pied-à-terre sono come delle camere d’albergo, stanze senza personalità, che non fanno che contribuire al senso di alienazione che si può provare vivendo in una grande città, soprattutto quando ci si ritrova lì solo per necessità, il lavoro appunto, e non come vera e propria scelta di vita, mentre il resto della famiglia sta in una casa più grande e comoda in provincia.

È sbagliatissimo considerare il pied-à-terre solo come un “appoggio”, perché di fatto è l’appartamento in cui si dorme e ci si risveglia per la gran parte dei giorni della settimana, dunque è bene considerarlo una casa vera e propria: anche se è piccolo, lo si può arredare in modo da sentirci a nostro agio e da avere tutto a portata di mano. 25-30 metri quadri possono essere più che sufficienti per avere tutto quello che ci serve e che ci aiuta a trascorrere piacevolmente le ore che passiamo lontane dall’ufficio e che sono importanti per recuperare forse fisiche, nervose e mentali. Vivere bene nel nostro pied-à-terre ci aiuterà a rendere di più e meglio sul lavoro.

Ma come si fa ad arredare un appartamento che ha le dimensioni di una stanza singola? Intanto bisogna cercare di trattarlo come un open space e non mettere inutili muri e divisori che occuperebbero solo altro spazio. L’ideale è riuscire comunque a tenere il letto separato dal resto e per questo esistono delle soluzioni straordinarie come il Soppalco Letto Rising di Cinius, che di fatto è come se aggiungesse un’altra stanza. Sul soppalco ci vanno il letto e il comodino e lo si può abbassare quando si vuole dormire e lasciarlo in alto quando non serve. Il soppalco, infatti, è regolabile elettricamente in altezza. Sotto si possono mettere un divano e un tavolino o una scrivania, tenendo dunque i due ambienti separati, ma senza rubare spazio, anzi aggiungendone.

A proposito di scrivania, l’ideale in questo caso è optare per una consolle allungabile, in modo da risparmiare spazio quando non ci serve e allungarla fino a ottenere un bel tavolo che può ospitare fino a 12 persone nel caso in cui, per esempio, si fermino dei colleghi a cena oppure abbiamo bisogno di una grande scrivania per sistemare o studiare documenti.

Avere uno spazio relax è indispensabile per recuperare dalle fatiche della giornata lavorativa ed è meglio che non sia solo il letto, per questo è molto utile avere un divano. In uno spazio piccolo è meglio che sia solo a due piazze, ma estremamente comodo, come il modello con movimento elettrico, che ci consente di distenderci e rilassarci.

In uno spazio molto piccolo è importantissimo saper sfruttare tutti gli spazi con mobili di piccole dimensioni, ma capienti e anche esteticamente originali, in modo da dare personalità all’ambiente, visto che, di certo, non possiamo nasconderli. Si possono usare, quindi, cassettiere che sono scolpite e decorate a mano, dei pezzi di arredamento che sconfinano nell’arte.

Altri mobili che ci permettono di sfruttare bene anche gli spazi più piccoli sono le credenze, di dimensioni contenute, ma molto capienti grazie ai cassetti e ai ripiani e che possono essere usate anche, per esempio, per appoggiarci su il televisore. E poi le praticissime librerie a due o quattro vani in legno massello. Quella più piccola può anche essere utilizzata come comodino, mentre quella più grande si può mettere, per esempio, accanto alla porta.

Un altro complemento d’arredo che si rivela particolarmente utile è la cassapanca, che è un mobile con un doppio utilizzo: dentro si possono conservare coperte, vestiti oppure oggetti più o meno ingombranti, sopra ci si può sedere o si possono appoggiare borse e valigie.

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