Viaggi in aereo: come prevenire danni alla pelle

I viaggi in aereo, soprattutto se sono lunghi più di sei ore e se ci costringono ad attraversare diverse time-zone, possono provocare molti danni alla pelle. Non è solo un fatto estetico, ma anche di benessere. Insomma, il problema non è che dopo un lungo viaggio abbiamo un aspetto disastroso, ma anche che ci possono volere molti giorni per recuperare una adeguata idratazione della pelle. Che fare allora? Basta sapersi organizzare e cominciare a preparare la pelle allo stress che subirà durante il viaggio per prevenire ogni danno.

Spieghiamo prima di tutto che i motivi per cui durante i viaggi in aereo la pelle si secca notevolmente è che nella cabina, a causa della pressurizzazione e del fatto che l’aria viene continuamente riciclata, l’umidità, come affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è solo del 20%, mentre il corpo umano è abituato ad almeno il 30% (ma in molti casi, anche tanto di più, dipende da dove viviamo). È più alta della norma, invece, la concentrazione di anidride carbonica, che è di circa il 5% in più rispetto a quella che respiriamo a terra. Inoltre l’alta pressione abbassa l’apporto di ossigeno ai tessuti. Tutto questo fa sì che la barriera idrolipidica si alteri, che la pelle perda luminosità e che si avverta una sensazione di “pelle che tira”. Questa sensazione si sente su tutte le parti scoperte, quindi faccia, mani, ma anche braccia e gambe se indossiamo maniche corte e gonne o pantaloni corti.

Cominciamo dunque già qualche giorno prima della partenza a prenderci cura della pelle con creme a base di oli e burri vegetali come la crema viso, mani e corpo all’aloe vera biologica, la crema idratante viso bio con olio di avocado o l’olio idratante alle mandorle e all’olio d’oliva.

Sull’areo portiamoci un piccolo beauty case con prodotti da usare durante il viaggio. In particolare ci serviranno acqua termale spray, da spruzzare ogni tanto sul viso, per rinfrescare e idratare la pelle, una crema idratante per il viso, una crema per il contorno occhi, una crema idratante per le mani o per il corpo se abbiamo più zone scoperte (es. gambe, braccia, decolleté) e un burrocacao per le labbra.

La crema idratante per il viso va messa dopo aver spruzzato l’acqua termale e aver asciugato quest’ultima con una salvietta. Come deve essere la crema? L’ideale è che sia a base di ingredienti naturali e in particolare che contenga acido ialuronico, che è capace di attingere umidità dall’ambiente, latte d’asina, oli vegetali come l’argan, ceramidi, estratti di alghe, di anguria, ma anche miele e soprattutto burro di karitè. Tutti questi ingredienti sono indispensabili per chi ha la pelle secca anche a terra, mentre chi ha la pelle normale può accontentarsi di un siero idratante per il viso e chi ha la pelle grassa può optare per un olio di rosa o di lavanda, che idrata e allo stesso tempo regolarizza la produzione di sebo.

L’ideale è rinunciare al make-up, perché il trucco può seccare ancora di più la pelle, farla squamare e, occludendo i pori in una situazione in cui la pelle è già asfissiata dalla condizione dell’aria povera di umidità e ricca di anidride carbonica, può provocare l’insorgere di sfoghi e brufoli. Si può però usare una buona BB cream idratante al posto del fondotinta, un burro cacao o un balsamo colorato per le labbra al posto del rossetto, come quello alla ciliegia, e accontentarsi di un trucco leggero per gli occhi, solo con un po’ di ombretto (oppure mettere gli occhiali da sole e via!).

Una volta atterrate e arrivate in albergo, è d’obbligo una doccia per togliersi di dosso la stanchezza del viaggio e procedere con una nuova attenta idratazione della pelle con le creme che ci siamo portate. Magari aggiungendo anche una maschera idratante a base di acido ialuronico o collagene. Ovviamente la bellezza della pelle dipende anche dal nostro organismo, quindi ricordiamoci di bere (solo acqua o succhi di frutta, niente alcol o bibite gassate) almeno una volta ogni ora durante il viaggio, prediligiamo frutta fresca (evitando i cibi troppo salati) ed eventualmente, soprattutto dopo il viaggio e nel caso in cui si siano attraversate diverse time zone, aiutiamoci con integratori a base di ginseng. 

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