Perché i broccoli sono i migliori amici della nostra salute

Sapevate che quello che mangiamo dei broccoli è in realtà il fiore della pianta? E che grazie alle loro proprietà possiamo contrastare tutta una serie di disturbi (compreso l’odioso Helicobacter pylori, un batterio molto resistente che può causare la gastrite)?

Protagonisti incontrastati della tavola autunnale e invernale i broccoli, che appartengono alla famiglia delle Crucifere (di cui fanno parte anche cavoletti di Bruxelles, cavoli e cavolfiori), sono i migliori amici della nostra salute e la scienza lo ha più volte confermato: l’ultimo studio in ordine di tempo è quello realizzato dall’università di Lund, in Svezia, che mostra come quest’ortaggio contenga quantità elevate di sulforafano, un composto che si dimostra utile in caso di diabete perché aiuta controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Lo stesso sulforafano negli anni passati è stato protagonista di numerose ricerche, che hanno dimostrato la sua azione protettiva contro il cancro.

Ma i broccoli, essendo ricchi di sali minerali (come calcio, potassio, ferro e fosforo), vitamine (soprattutto C, B1 e B2) e fibre, possono vantare numerose altre proprietà. Possono costituire ad esempio un rimedio contro i problemi respiratori, dall’asma alle affezioni delle vie aeree superiori (disturbi molto comuni nella stagione fredda), contro la stitichezza, contro il mal di testa, per la prevenzione di malattie legate a carenze vitaminiche, per ridurre il rischio di ictus e di cataratta. Inoltre contengono sostanze che possono risultare efficaci nella cura della tiroide e grazie al contenuto di antiossidanti possono rinforzare le difese immunitarie contro le infezioni batteriche, come quella causata dal già citato Helicobacter pylori, e virali.

I broccoli si possono consumare in tutta tranquillità anche se si sta seguendo un regime alimentare ipocalorico, visto che apportano pochissime calorie (34 ogni 100 grammi) e hanno un’azione saziante, ma per mantenere intatte le loro proprietà l’ideale è cuocerli al vapore o utilizzare un sistema di cottura non troppo prolungata a bassa temperatura. Per contrastare il forte e caratteristico odore che sprigionano a causa dell’alto contenuto di composti di zolfo si può mettere del succo di limone direttamente nella pentola, nell’acqua, oppure si può posizionare una tazzina con all’interno un po’ di aceto sopra al coperchio, proprio nel punto in cui esce il vapore.

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