Erbe o piante officinali: cosa sono e come si usano

Il significato di erbe o piante officinali rinvia alle Officine degli speziali (antenate dei moderni laboratori farmaceutici) che lì lavoravano le specie di piante annuali o perenni usate per la preparazione  di unguenti, oli, profumi, tisane, prodotti  medicamentosi e cosmetici che sfruttavano  le proprietà dei vegetali. Principi ben conosciuti fin dai tempi più remoti: ad esempio di erbe officinali si parla già nella Grecia di epoca classica e nel V secolo a.C. Dioscoride scrisse il primo trattato di botanica farmacologica della storia antica, il De Materia Medica.

Erbe o piante officinali: definizione e usi

Le erbe o piante officinali definite “medicinali” dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) sono quelle che “contengono in uno o più organi, sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o preventivi o che sono precursori di emisintesi chemiofarmaceutiche” usate per la preparazione di sostanze attive dal punto di vista farmacologico.

Ma le erbe o piante officinali oltre ad essere usate per salvaguardare la salute sono impiegate anche in cucina come spezie e aromi (aglio, anice, prezzemolo, rosmarino, menta per citare alcune delle più comuni) in grado di insaporire le pietanze rendendo spesso superfluo anche l’uso del sale. E ancora le erbe e piante officinali sono utilizzate per preparare tisane o per la produzione di bevande alcoliche come liquori e amari, integratori alimentari e anche prodotti di pulizia per la casa.

Le parti delle piante officinali usate in farmacopea, cioè fiori, foglie, semi, corteccia e radici, vengono chiamate droghe, indicando con questo termine l’insieme dei principi attivi propri di una determinata pianta officinale che non sono replicabili attraverso una sintesi chimica. L’insieme di questi principi attivi, cioè il fitocomplesso, assicura un pluralità di azioni simultanee di cui il singolo componente non può disporre, inoltre abbassa il livello di tossicità fino a ridurre a livelli solitamente accettabili  controindicazioni ed effetti collaterali.

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