PAT: le categorie di prodotti agroalimentari tradizionali italiani

Il PAT (prodotti agroalimentari tradizionali italiani) è un riconoscimento che viene predisposto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con le singole regioni. Introdotto nel 1999 identifica tutti quei prodotti che vengono ottenuti utilizzando metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura «consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai 25 anni», come spiega il MiPAAF. Sono quindi tutti quegli alimenti e bevande legati profondamente ad un territorio molto ristretto, nonché unici nel loro genere.

PAT, le categorie

Ogni regione italiana vanta numerosi prodotti PAT, che vengono raccolti – regione per regione – in diverse categorie all’interno di un lungo elenco stilato e rivisto periodicamente dal MiPAAF (in cui però non possono comparire prodotti già riconosciuti DOP e IGP).

Eccone alcuni esempi:

  • Bevande analcoliche, distillati e liquori: es. liquore alla liquirizia (Calabria), nocino (Emilia Romagna), sciroppo di sambuco (Friuli-Venezia Giulia), latte di mandorla (Puglia)
  • Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni: es. arrosticini e guanciale amatriciano (Abruzzo), bresaola affumicata (Lombardia), salami di Norcia (Umbria), mocetta (Valle d’Aosta)
  • Condimenti: es. pesto alla genovese (Liguria), pasta di tartufo bianco (Marche), zafferano di Sardegna (Sardegna)
  • Formaggi: es. caciocavallo (Basilicata), provola affumicata di bufala (Campania), crescenza (Lombardia), ossolano (Piemonte), burrata (Puglia)
  • Grassi (burro, margarina, oli): es. olio extra vergine aromatizzato (Puglia), olio di noci (Valle d’Aosta)
  • Paste fresche e prodotti di panetteria, pasticceria, biscotteria e confetteria: es. pandoro di Verona (Veneto), erbazzone di Reggio Emilia (Emilia Romagna), cicerchiata (Molise), canestrelli (Piemonte)
  • Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi: es. polpo essiccato (Molise), pesce azzurro sott’olio di Lampedusa e tonno di tonnara (Sicilia), luccio del Trasimeno (Umbria)
  • Prodotti della gastronomia: es. vino cotto e mustazzoli (Sicilia), coratella d’agnello (Abruzzo), parmigiana (Calabria)
  • Prodotti di origine animale (miele, prodotti caseari di vario tipo escluso il burro): es. miele millefiori toscano e pappa reale (Toscana), ricotta di capra fresca (Trentino-Alto Adige)
  • Prodotti vegetali allo Stato naturale o trasformati: es. cicerchia e lenticchia di Ventotene (Lazio), olive taggiasche (Liguria), taccole (Marche) lampascioni sott’olio (Puglia), nocciole dei Nebrodi (Sicilia)

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