Plastica: che cos’è e quali problematiche ambientali comporta

Il termine plastica viene usato per indicare una serie di materiali composti da polimeri, macromolecole che si possono ricavare da sostanze derivate dal petrolio (es. etilene o benzene) oppure da altre fonti. I polimeri possono essere puri oppure miscelati con additivi.

Storia

Le prime materie plastiche sono state inventate intorno alla metà dell’Ottocento per replicare materiali come vetro, legno e metallo. Essendo un prodotto molto economico, resistente e versatile nel giro di pochissimo tempo la plastica si è diffusa notevolmente, trovando facilmente impiego in numerosi campi, e nel 1963 il chimico tedesco Karl Ziegler, inventore del polietilene, e il chimico italiano Giulio Natta, ideatore del polipropilene isotattico o Moplen, hanno ottenuto il premio Nobel per la chimica come riconoscimento per i loro studi.

Tipi di plastica

Gli usi di questo materiale sono innumerevoli: dall’abbigliamento alla tecnologia, dai contenitori per alimenti e cosmetici ai giocattoli, dall’edilizia all’arredamento.

Esistono diversi tipi di plastica, come i polimeri termoplastici e quelli termoindurenti: i polimeri termoplastici (la ‘plastica’ vera e propria) sono quelli che se scaldati assumono una consistenza morbida o addirittura liquida, come il nylon (o poliammide) o il PVC (cloruro di polivinile o polivinilcloruro), e che con il raffreddamento si induriscono.

polimeri termoindurenti (o resine) invece, se sottoposti a determinate temperature o in presenza di particolari sostanze, si trasformano in materiali rigidi, insolubili e non fusibili, come il poliuretano (PU): una volta che si formano le catene polimeriche, che in un secondo momento vengono fatte reticolare (un processo tramite il quale le catene si legano tra loro), i termoindurenti possono anche essere sottoposti a stampaggio.

Problematiche ambientali

I materiali plastici non sono biodegradabili, quindi inevitabilmente con il passare degli anni è emerso il problema dello smaltimento di questi oggetti. La plastica attualmente viene smaltita tramite incenerimento o riciclaggio, ma in tempi più recenti sono state ideate bioplastiche biodegradabili, che hanno un impatto minore sull’ambiente.

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