Vendemmia 2018, CIA: “Annata buona per quantità e qualità”, con alcune eccezioni

Ci si attende una produzione di circa 48 milioni di ettolitri: è questa la buona notizia diffusa dalla Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) per quanto riguarda la vendemmia 2018.

Sarà, dunque, una vendemmia migliore rispetto a quella del 2017, nonostante il maltempo di agosto, che ha colpito gravemente alcune regioni, in particolare la Puglia, che, invece, teme che la campagna vitivinicola sia a rischio (ne parliamo qui sotto).

La raccolta delle uve e la produzione di vino quest’anno registrerà, secondo la CIA, un incremento in volume e anche un miglioramento della qualità. La produzione nazionale si dovrebbe attestare sui circa 48 milioni di ettolitri di vino, con una crescita media compresa tra il 10% e il 15% e punte del 30% in Sicilia e del 25% in Veneto.

Tuttavia, ci sono due criticità che potrebbero minare la vendemmia 2018: ci sono infatti stati fenomeni di maltempo particolarmente violenti e danni causati da animali selvatici, in particolare cinghiali e caprioli, attratti dai grappoli maturi e profumati nei vigneti. Questo tipo di problema si verifica soprattutto in Liguria, Umbria e Toscana, dove ci sono segnalazioni quotidiane di attacchi alle vigne. Gli agricoltori sono sul piede di guerra da questo punto di vista e si dicono pronti a manifestare per chiedere che questa situazione sia affrontata al più presto.

Tra i filari e nelle aziende c’è tuttavia ottimismo, il sole e il caldo hanno favorito la produzione e le uve sono ottime in tutte le aree vocate. Non resta che procedere alla vendemmia e produrre il miglior vino possibile.

Purtroppo c’è un’eccezione negativa, che riguarda il “tacco” del Paese. Il presidente regionale CIA Puglia Raffaele Carrabba ha illustrato la situazione della sua regione che è diversa rispetto al resto d’Italia a causa del maltempo che ha colpito le campagne nel mese di agosto:

“È stato un agosto nero per l’agricoltura pugliese. Dal Gargano al Salento, le aziende stanno facendo i conti con le pesanti ripercussioni di alluvioni, trombe d’aria e grandinate. Nelle settimane successive al Ferragosto, nelle campagne pugliesi si è scatenato l’inferno. Mesi di sacrifici sono stati vanificati da nubifragi violentissimi. Le perdite saranno ingenti”

In particolare, nella provincia di Bari e nella Bat le ondate di maltempo e gli sbalzi di temperatura stanno mettendo a dura prova l’uva da tavola, che costituisce un importante segmento della produzione agricola del territorio. Nel Salento, invece, è la campagna vitivinicola a essere al di sotto delle aspettative, poiché la zona ionica è stata la più colpita da temporali, grandinate e allagamenti. Nel tarantino i problemi più gravi hanno riguardato sia gli uliveti, sia i vigneti, mentre nella zona del Gargano si sono verificati danni ingenti nei campi di pomodoro.

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