Dentro i gioielli: la storia del ciondolo

Il ciondolo inteso come pendente o medaglia è un oggetto ornamentale di varia foggia, dimensione e materiale che in genere pende da un nastro oppure da una catenina.

Un po’ come era in uso per le insegne cavalleresche pendenti dall’occhiello dell’abito o dal collo di chi le portava: ricordiamo i ciondoli e livree romane, da quelle patrizie a quelle diplomatiche e plebee.

Cenni di storia del ciondolo: etruschi e romani

E a proposito di antichi, gli etruschi com’è noto erano grandi maestri nella lavorazione dei metalli creando ornamenti, collane e altri gingilli a granulazione e a filigrana impareggiabili, arricchiti da ciondoli in oro con soggetti naturali, umani e geometrici: teste d’uomo e di animali, ghiande, fiori e sfere. Presso i romani era molto in voga portare al collo una catena con un medaglione o una moneta d’oro, ma anche (gli aristocratici) pendenti e gemme preziose e incise su cui comparivano scene mitologiche.

Oggi esistono vari tipi di ciondolo, da quelli di bigiotteria a quelli in materiali preziosi: entrambi intramontabili sono applicati sempre più spesso anche ai braccialetti. Tipi di ciondolo diversi e per tutti i gusti: da quelli più classici, dalle forme rinascimentali, a quelli più moderni, squadrati e stravaganti. 

Tipi di ciondolo, dal Rinascimento al Novecento

Nel Rinascimento i tipi di ciondolo indossati dalle dame ornavano collane con pietre e perle: spesso i ciondoli erano gioielli più preziosi della collana stessa. In epoca rinascimentale del resto la storia del ciondolo vive uno dei suoi momenti d’oro. I pendenti vengono infilati in qualsiasi tipo di collana, ma anche portati direttamente fissati all’abito.

Sempre in questo periodo si diffondono ciondoli in oro smaltati, pietre incise con soggetti sacri e cammei con soggetti mitologici. All’inizio dell’Ottocento i cammei saranno di gran moda, poi la rivoluzione industriale e l’Art Noveau cambiarono canoni e stili nella società come nella creazione artistica. L’Art Nouveau come commistione dello stile europeo con quello d’oltreoceano esplose all’Exposition Universelle di Parigi del 1889. 

Cartier, allora rappresentate dei gioiellieri più innovativi, creava all’epoca ancora collane con foglie d’ulivo e d’alloro e pietre a forma di goccia come ciondolo. Dopo la prima guerra mondiale si sente in modo importante l’influenza dell’Art Deco mentre a partire dagli anni Sessanta del Novecento sono i designer a progettare gioielli e vari tipi di ciondoli dal più semplice al più elaborato per una varietà di forme e stili che rispecchia la complessità dei mutati stili di vita e dei sempre mutabili gusti.

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