L’arte del riciclo in Valtellina: come nascono i pezzotti

pezzotti sono dei tappeti tipici della Valtellina che sono tessuti su telai a mano e sono nati grazie alla genialità, ma anche al senso pratico, dei contadini e dei montanari valtellinesi. Infatti questi tappeti sono nati per “riciclare” pezze, stracci e vecchi abiti, in modo da non buttare mai via niente.

I pezzotti, detti anche pelorsc, si ottenevano utilizzando delle strisce di stoffa, che venivano tagliate dai tessuti da riciclare, appunto, e tessendole con un telaio a mano. Venivano usati in vario modo, per esempio per creare dei sacchi in cui conservare il grano saraceno o come coperte per il fieno o per il bestiame.

La tessitura dei pezzotti deriva probabilmente dagli arabi oppure, secondo un’altra versione, dai monaci Umiliati che vivevano nel convento di Castionetto di Chiuro. Ma furono in contadini a usarli e a tramandarne la tradizione di generazione in generazione, fino a farla giungere ai giorni nostri.,

Oggi, però, i pezzotti sono realizzati con materiali di prima qualità, con filati che vengono dalle migliori tessiture, in particolare di Biella, Prato e Brianza, e che sono lavorati in modo molto raffinato, secondo le antiche tecniche, ma ottenendo risultati più sofisticati ed eleganti, proprio grazie ai materiali più pregiati che vengono utilizzati al posto dei vecchi stracci.

E così i pezzotti valtellinesi sono oggi considerati dei prodotti artigianali caratteristici e a cui non si può rinunciare come souvenir se si fa un giro nella zona. Sono dei tappeti molto belli, colorati e anche resistenti, che si ottengono usando cotone, lana, seta e velluto. Gli abili artigiani sono capaci di ottenere diversi modelli, da quelli a piramide a quelli a coda di pesce, dal rigatino a quelli a fiamme triangolari. Il risultato è in ogni caso un elemento d’arredo, tanto semplice quanto originale, capace di portare un tocco di colore nelle nostre case.

Li si può trovare in vendita e magari sbirciare un po’ e vedere come vengono realizzati in alcuni borghi caratteristici della zona come Ponte in Valtellina, Val d’Arigna, ma anche Livigno, Chiuro, Sacco, Cettina, Rasugno e Morbegno.

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