Acqua di profumo eco-bio: una scelta delicata e amica dell’ambiente

L’acqua di profumo eco-bio è una valida scelta per chi ama i profumi della natura e si preoccupa di preservare l’ecosistema. Quella prodotta nei laboratori del Monastero Valserena, in particolare, è realizzata artigianalmente dal lavoro attento delle monache e tuttavia ha un prezzo contenutissimo, poiché il loro scopo è quello di rendere accessibili a tutti benessere e bellezza.

Proprio “benessere” è una parola chiave quando si parla delle creazioni del Monastero Valserena. I profumi, per esempio, nascono dall’esperienza delle antiche acque aromatiche, che erano state create per migliorare il benessere della persona. Le fragranze naturali, infatti, aiutano a sentirsi meglio, hanno un piacevole effetto su chi le indossa e dunque il profumo non è solo, come viene spesso presentato dalla pubblicità, uno strumento di seduzione, ma è un prodotto che serve prima di tutto a sentirsi bene con se stessi e in armonia con il mondo. Continua a leggere

Sistemi salva spazio per la raccolta differenziata

Più un comune è “riciclone”, maggiori saranno gli spazi che il cittadino virtuoso dovrà dedicare ai sistemi per la raccolta differenziata. E un problema condiviso da molti è proprio quello degli spazi: chi abita in appartamenti senza giardino o balcone deve convivere con l’annosa questione di come organizzare la raccolta di umido, plastica, vetro, carta e indifferenziata. Il consiglio più semplice è quello di creare un’area della casa o della cantina adibita solo alla spazzatura: un angolo del balcone, la parte sottostante il lavello, lo sgabuzzino, la lavanderia. Per evitare odori sgraditi, insetti e il proliferare di batteri è preferibile suddividere i vari materiali in sacchi di plastica da inserire in contenitori di metallo o di plastica. Il modo più efficace per risparmiare spazio? Utilizzare dei contenitori impilabili, di modo da sfruttare lo spazio verticalmente. Continua a leggere

Come combattere la polvere con efficaci rimedi naturali

Che fastidio la polvere che si accumula in ogni angolo della casa: non si fa in tempo ad eliminarla che già torna a farci visita! Ma per eliminarla e per combattere al tempo stesso gli acari – che possono essere causa di allergie e problemi respiratori – al posto di utilizzare i classici detergenti chimici possiamo adottare qualche efficace rimedio naturale, per pulire la casa in modo ecologico e sostenibile.

Parola d’ordine: riciclo!

Prima di procedere con la pulizia è necessario procurarsi gli strumenti adatti da usare per eliminare la polvere: dobbiamo sicuramente munirci di guanti di cotone, per non venire in contatto direttamente con la sporcizia, di panni in microfibra ed elettrostatici ma per arrivare negli angoli più difficili possiamo anche riutilizzare vecchi spazzolini da denti oppure pennelli per il trucco che non utilizziamo più. Continua a leggere

Battericidi naturali in armonia con l’ambiente

Per battericida o agente battericida  si intende un sostanza che distrugge i batteri, in special modo in riferimento a batteri patogeni. Un battericida può essere un agente fisico, chimico o biologico che esplica la sua azione su sostanza patogene.  Tra i battericidi abbiamo ad esempio gli antisettici. Nel nostro organismo il sangue e ancora di più i succhi gastrici hanno carica battericida.

Tra i battericidi naturali più efficaci spiccano i chiodi di garofano e il bergamotto, vediamo perché, per cosa e come possono essere impiegati. Continua a leggere

Come prendersi cura dei gerani, grandi protagonisti sui nostri balconi

Originari dell’Africa i gerani (il cui vero nome è Pelargonium) sono i grandi protagonisti dei nostri balconi durante i mesi estivi: questi fiori vengono solitamente coltivati in vaso, donando così un effetto molto scenografico, sono piante perenni e non richiedono cure particolarmente elaborate anche perché sono molto resistenti.

Ma non per questo meritano poche attenzioni: ecco quindi come fare per avere un balcone sempre fiorito e coloratissimo. Continua a leggere

Tre idee anti spreco per non gettare il pane raffermo

Non solo polpette. Gli usi del pane raffermo in cucina sono davvero tanti e rinviano alla tradizione della cosiddetta cucina povera, anti spreco per definizione: dalle preparazioni più semplici e veloci fino a vere e proprie ricette, vedi la panzanella, tipica dell’Italia centrale, o i  canederli tirolesi.

E allora come usare il pane raffermo, classiche polpette a parte? Vediamo tre diverse idee-ricetta che si prestano all’utilizzo del pane vecchio, duro e stantio.

Come usare il pane raffermo: 3 idee-ricetta

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Prodotti artigianali immuni all’obsolescenza programmata

L’obsolescenza pianificata o programmata è quella politica industriale che prestabilisce il ciclo di vita, l’età massima, dei beni prodotti – dagli smartphone agli elettrodomestici alle auto – in modo da rendere necessario sostituirli dopo un certo periodo di tempo al fine di aumentare la produzione e i profitti delle aziende.

Non conta granché come “trattiamo” il nostro tablet, la nostra televisione o la nostra lavatrice: dopo un certo numero di ore di “servizio”, stabilito in fase di progettazione, non funzioneranno più bene, si romperanno, dovranno insomma essere cambiati o quantomeno finire in assistenza tecnica. Continua a leggere

I grandi pregi della pelle prodotta con concia vegetale

Non è solo benefica per l’ambiente o per la filiera produttiva: la pelle vegetale fa bene soprattutto ai nostri piedi. Indossare scarpe artigianali e di qualità è importante tanto quanto mangiare sano. Lo sa bene chi deve stare in piedi per molte ore, chi cammina molto, chi ama indossare i tacchi alti. Sapere che le scarpe che indossiamo sono di vera pelle non basta per testare la qualità di una calzatura: c’è differenza, ad esempio, tra quella nobile di vitello, liscia e pregiata, e quella di maiale, molto grassa, porosa e poco resistente. Ma soprattutto, tra le pelli bovine, c’è differenza tra la pelle conciata al cromo e quella conciata al vegetale. Continua a leggere

Cosa vuol dire “pianta mellifera”?

Per mellifere si intendono in botanica le piante che forniscono il nettare alle api. Il nettare altro non è che una soluzione acquosa-zuccherina prodotta dai fiori delle mellifere per attirare gli impollinatori.

Il termine mellifero è usato anche in zoologia per indicare gli insetti, quindi le stesse api, che producono il miele lavorando e trasformando il nettare. Ecco perché le api sono essenziali per l’impollinazione e la fecondazione dei fiori da frutto. Continua a leggere

Cotone bio, il tessuto naturale per tutte le stagioni

Mangiare sano fa bene, certo, ma anche indossare abiti di qualità o in cotone biologico costituisce un modo per preservare la propria salute.

I dermatologi sostengono che in molti, oggi, non comprendano il rischio di scatenare delle reazioni cutanee acquistando camicie, t-shirt o pantaloni di basso profilo. Basti pensare alle comuni dermatiti allergiche che si manifestano, talvolta, in corrispondenza dell’inguine, delle ascelle e della superficie interna delle cosce. Le cause? Le fibre realizzate in laboratorio (poliammidi e poliesteri), i coloranti artificiali e i detergenti, che rendono un capo di abbigliamento inadatto al contatto con l’epidermide. Continua a leggere