Curry, la miscela di spezie che fa bene all’organismo

Curry

Il curry è salutare, parola di artigiano. Da questo momento, c’è un motivo in più per abbinare la nostra spezia preferita ai più svariati piatti: il curry al limone con le carni bianche e con il pesce; il curry verde con le verdure; il curry rosso con le marinature.

Come riporta un articolo pubblicato dalla rivista on line Artimondo Magazine, infatti, il curry è, innanzitutto, un condimento dietetico, oltre che un’alternativa al sale. Uno dei suoi ingredienti caratterizzanti, la curcuma, è, inoltre, un antiossidante e un antinfiammatorio naturale. Altri elementi presenti, come lo zenzero e il pepe nero, sono capaci di potenziare ulteriormente gli effetti positivi prodotti nell’organismo.

Ma non solo: stando ad alcune ricerche condotte negli ultimi anni, pare che il polifenolo curcumino contenuto nel curry agisca anche in funzione antitumorale. Il curcumino contrasta, infine, l’invecchiamento delle cellule nervose, confermandosi, dunque, un buon alleato contro le malattie degenerative del cervello.

L’India è sicuramente il Paese al mondo che, più di tutti, ne fa uso in cucina. Proprio qui, infatti, nasce questo mix di spezie (generalmente cumino, curcuma, chiodo di garofano, fieno greco, pepe nero, limone, paprika, zenzero, coriandolo, peperoncino) che, dall’epoca coloniale inglese, si è affermato gradualmente in tutti i continenti.

Insomma, utilizzare il curry è un’abitudine positiva. Certo vale sempre la regola principale che sta alla base di una corretta alimentazione: ogni ingrediente va utilizzato nel quadro di una dieta equilibrata.

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