Cashmere, come scegliere un prodotto di qualità

Cashmere

Che il cashmere sia uno dei tessuti più amati è, ormai, una certezza. La morbidezza, il calore e il confort che garantiscono gli indumenti realizzati con questa lana pregiata non hanno eguali.

L’Italia è uno dei Paesi più legati alla trasformazione della fibra tessile, che viene ricavata dal pelo della capra hircus in alcune aree dell’Asia.

Nella regione più dedita alla lavorazione, la Toscana, numerose micro imprese si sono specializzate nella selezione dei migliori filati. Basti pensare all’area del pratese.

Nel celebre distretto tessile, infatti, numerose realtà artigianali propongono al mercato prodotti di cashmere di qualità certificata a prezzi contenuti. Una circostanza che rende le loro proposte superiori rispetto ai modelli legati alla grande distribuzione e più convenienti di quelli presentati dai grandi marchi.

Prendiamo il caso del capo in cashmere più diffuso. Nelle grandi catene d’abbigliamento, che in genere importano prodotti realizzati nei Paesi emergenti, il tradizionale maglione costa in media 70-80 euro, ma l’articolo non spicca né per melangiatura (mescolanza di più colori) né per follatura (compattezza del capo).

Lo stesso prodotto griffato (ma realizzato dalle mani sapienti degli artigiani) ha, invece, un valore di 400-500 euro per effetto del ricarico esercitato dal brand sul costo.

C’è un’ulteriore strada, certamente la più sicura e conveniente: rivolgersi direttamente a un maestro artigiano. In questo caso, senza passaggi intermedi, un maglione in cashmere autentico può costare in media 140 euro.

Forte dell’esperienza maturata nella selezione dei filati, del resto, l’artigiano resta l’unico professionista capace di vendere un capo di pregio al giusto prezzo.

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