Pomodoro, entra in vigore l’indicazione dell’origine obbligatoria in etichetta

etichetta pomodoro

I consumatori italiani, da sempre amanti della pummarola, da oggi saranno più tutelati: dopo la firma del decreto interministeriale avvenuta alcuni mesi fa, siglato dal Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina e dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, è infatti entrato in vigore l’obbligo di indicazione dell’origine dei derivati del pomodoro, che introduce la sperimentazione per due anni (quindi fino al 2020) del sistema di etichettatura sulla scia della norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari, per la pasta e per il riso. Il provvedimento si applica ai derivati come conserve e concentrato di pomodoro oltre a sughi e salse che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Si tratta di una svolta importante, lungamente attesa, a tutela del pomodoro italiano: come ha reso noto l’Associazione industriali conserve alimentari vegetali (Anicav) la trasformazione del pomodoro nel 2017, ovvero oltre 5,2 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato (il 14% di tutta la produzione mondiale e il 47% del trasformato UE), è valsa all’industria italiana un fatturato di 3 miliardi di euro, con oltre il 50% delle produzioni destinato al mercato delle esportazioni, verso l’Europa ma anche verso gli Stati Uniti, il Giappone e l’Australia.

Etichetta pomodoro, cosa cambia

Sulle confezioni di derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia durante l’intero periodo di sperimentazione dovranno essere indicate in etichetta le diciture “Paese di coltivazione del pomodoro” (con il nome del Paese nel quale il pomodoro è stato coltivato) e “Paese di trasformazione del pomodoro” (con il nome del Paese in cui il pomodoro è stato trasformato).

Nel caso in cui queste fasi avvenissero in più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le diciture “Paesi UE”, “Paesi NON UE”, “Paesi UE E NON UE” e se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura “Origine del pomodoro: Italia”.

Le indicazioni dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e dovranno ovviamente essere leggibili, indelebili e facilmente riconoscibili.

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